Mangi fichi per andare in bagno? Ecco la verità sul loro potere lassativo naturale

I fichi rappresentano uno dei frutti più apprezzati durante la stagione estiva e, al tempo stesso, sono noti da secoli per il loro potere lassativo naturale. Nella tradizione popolare italiana, mangiare fichi per “andare in bagno” è un rimedio tramandato di generazione in generazione, ma quanto c’è di vero in questa reputazione? Analizzando le evidenze scientifiche e i dati nutrizionali, emerge che questi frutti sono effettivamente un valido alleato per favorire la regolarità intestinale, grazie a una serie di componenti che agiscono in modo sinergico sull’apparato digerente.

Il segreto del lassativo naturale: fibre, acqua e mucillagini

Il principale motivo per cui i fichi agevolano il transito intestinale risiede nella loro eccezionale ricchezza di fibre. Una porzione di fichi freschi contiene sia fibre solubili che insolubili, le prime capaci di trattenere acqua e formare una massa gelatinosa che facilita lo spostamento dei residui alimentari, le seconde utili ad aumentare il volume delle feci e a stimolare la peristalsi intestinale. Questo effetto combinato riduce la probabilità di stipsi e sostiene una defecazione regolare, senza irritare la mucosa dell’intestino grazie a una maggiore morbidezza delle feci.

Oltre alle fibre, i fichi sono composti al 79% circa da acqua, elemento cruciale per lubrificare le pareti intestinali e ammorbidire ulteriormente il materiale fecale. Questa abbondanza di acqua, presente sia nella polpa che nei tessuti carnosi del frutto, lavora in sinergia con le mucillagini, sostanze vegetali naturali come la lignina che svolgono una funzione protettiva e “scivolosa”, favorendo la motilità intestinale senza creare fenomeni di irritazione locale. L’effetto delle mucillagini è paragonabile a quello di veri e propri “ammorbidenti” della massa fecale, agendo come cuscinetto tra feci e mucosa per un’evacuazione più agevole.

Gli enzimi digestivi e il ruolo della ficina

Un fattore spesso trascurato nella discussione sul potere lassativo dei fichi è la presenza di specifici enzimi digestivi naturali, come la ficina. Questo enzima, appartenente alla stessa famiglia della papaína ma tipico del fico, facilita la scomposizione delle proteine assunte con la dieta e contribuisce a rendere la digestione più rapida ed efficiente. Grazie alla ficina, il cibo arriva nell’intestino meglio pre-digerito, riducendo il rischio di rallentamenti o fermentazioni che possono contribuire a gonfiore e costipazione. Gli effetti positivi si manifestano anche in presenza di batteri buoni della flora intestinale, che trovano nelle fibre dei fichi un substrato ideale per proliferare e mantenere in equilibrio il delicato ecosistema del colon.

Anche i fichi secchi, sebbene con valori nutrizionali differenti e una minore componente idrica rispetto a quelli freschi, mantengono un buon contenuto di fibre e risultano utili nei trattamenti naturali della stitichezza cronica o saltuaria, specialmente se reidratati in acqua per alcune ore. Proprio grazie a queste caratteristiche, i fichi sono considerati veri e propri lassativi naturali, da affiancare – come efficacia – ad altri frutti come prugne e kiwi.

Benefici per la salute intestinale e generale

L’introduzione ordinaria di uno o due fichi freschi nella dieta quotidiana può apportare molteplici benefici all’intestino e, di riflesso, al benessere generale dell’organismo. Le fibre presenti non solo favoriscono l’espulsione delle scorie, ma nutrono i batteri del microbiota intestinale, elementi chiave per il corretto funzionamento del sistema immunitario e la prevenzione di patologie infiammatorie o croniche. Un intestino ben funzionante si ripercuote positivamente su energia, concentrazione mentale e qualità del sonno, dimostrando come l’assunzione di fichi, pur apparentemente semplice, abbia effetti multisistemici.

Particolarmente interessante è il profilo vitaminico e minerale dei fichi: sono ricchi di vitamine del gruppo B (come la B6), ferro, calcio e potassio, fondamentali per i processi metabolici, la salute ossea e la regolazione della pressione sanguigna. La naturale dolcezza dei fichi soddisfa, inoltre, il palato senza necessità di zuccheri aggiunti, fornendo solo 47 kcal ogni 100 grammi: sono quindi adatti anche a chi segue diete ipocaloriche o controllate, con attenzione solo alla quantità in caso di diabete, per la presenza di zuccheri semplici.

Consigli e avvertenze su consumo e dosaggio

Sebbene sia documentato che i fichi favoriscono il transito intestinale e rappresentano un’alternativa delicata rispetto ai farmaci di sintesi, è consigliabile prestare attenzione al dosaggio. Un consumo eccessivo – superando i due frutti freschi al giorno – può indurre effetti secondari indesiderati come diarrea, crampi addominali o eccessiva distensione intestinale, specialmente nei bambini o nei soggetti con intestino sensibile. Il consiglio degli esperti è di inserirli gradualmente nell’alimentazione quotidiana, abbinandoli con altri alimenti ricchi di fibre (come cereali integrali) e con una buona quantità di acqua, per potenziare la loro efficacia senza causare squilibri.

  • Un fico fresco al mattino a digiuno può agire in modo delicato ma efficace, soprattutto nei casi di stipsi occasionale.
  • Fichi secchi lasciati a bagno per la notte vanno bene per un’azione più intensa o nei mesi invernali, ma bisogna sempre moderare la quantità per evitare un effetto eccessivo.
  • L’abbinamento con yogurt naturale, ricco di fermenti lattici, favorisce il rinforzo della flora intestinale e potenzia l’effetto prebiotico delle fibre dei fichi.
  • Chi soffre di patologie intestinali acute o ha una storia di colon irritabile dovrebbe, comunque, consultare il medico prima di introdurre grandi quantità di frutta ricca di fibre come i fichi.

Insomma, la reputazione tradizionale dei fichi come alleati per “andare in bagno” trova un solido riscontro nella letteratura scientifica attuale. Integrati in una dieta equilibrata e varia, i fichi rappresentano un rimedio naturale e gustoso per sostenere la salute intestinale, contrastare la stitichezza e favorire una sensazione di leggerezza addominale. L’importante resta sempre la moderazione: come per tutti i frutti ad azione lassativa, la quantità va adattata alle proprie esigenze e condizioni individuali.

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