L’arrivo del 2025 ha portato novità significative per chi utilizza il telepedaggio, sia dal punto di vista degli aumenti dei pedaggi che delle tariffe applicate dagli operatori. Molti automobilisti si sono trovati a dover affrontare rincari non solo dovuti all’adeguamento dei prezzi al tasso d’inflazione, ma anche a un cambiamento nelle strategie commerciali dei principali fornitori del servizio. Tutto ciò ha alimentato la ricerca di soluzioni pratiche per bloccare il prezzo ed evitare di spendere più del necessario nei prossimi mesi. Ma quali sono i veri trucchi per contrastare questi aumenti e proteggere la propria spesa?
Le ultime novità sugli aumenti e le motivazioni
Dal 1° gennaio 2025 si è registrato un aumento delle tariffe autostradali dell’1,8% sulle principali tratte gestite da Autostrade per l’Italia (Aspi), che coprono circa 2.800 chilometri tra cui la A1 Milano-Napoli, la A8 Milano-Varese, la A14 Bologna-Taranto. Parallelamente, alcune tratte come la Napoli-Salerno hanno visto un rincaro leggermente inferiore, pari all’1,67%. Le altre concessionarie non hanno invece apportato modifiche alle tariffe, creando così una situazione dove il costo del tragitto può variare anche in modo significativo a seconda del gestore.
Oltre agli aumenti del pedaggio, il 2024 aveva già visto un incremento drastico di alcune offerte di abbonamento telepedaggio: si parla addirittura di aumenti fino al 113% su alcune formule mensili, in particolare per chi aveva sottoscritto un abbonamento tradizionale con le aziende storiche del settore.
L’importanza della concorrenza: come può aiutare a risparmiare
La liberalizzazione del mercato del telepedaggio e la comparsa di nuovi operatori stanno ridisegnando i costi per gli automobilisti. La presenza di più fornitori, oltre ai tradizionali, offre la possibilità di scegliere piani più flessibili e di cambiare facilmente proposta in caso di aumenti insostenibili. Alcuni servizi, infatti, consentono di sottoscrivere abbonamenti attivabili solo nei periodi di reale utilizzo, permettendo di pagare il canone e i costi di servizio solo nei mesi in cui si effettua il viaggio. In particolare, le formule denominates “pay per use” rappresentano la soluzione più immediata per non subire rincari annuali su mesi inutilizzati, e sono particolarmente utili per chi usa il servizio saltuariamente, ad esempio solo nei periodi di ferie o per lavoro stagionale.
- Valutare operatori alternativi: le nuove società del settore propongono offerte anche molto vantaggiose rispetto ai contratti storici e permettono di sfruttare sia agevolazioni sui primi mesi che di mantenere bloccato il prezzo per un certo periodo, anche se i pedaggi aumentano.
- Scegliere opzioni senza vincoli: i prodotti “pay per use” sono ideali per chi viaggia poco e non vuole essere vincolato da abbonamenti annuali. Si paga solo il mese di effettivo utilizzo, evitando inutili aumenti durante i mesi di inattività.
- Approfittare delle offerte di benvenuto: alcuni operatori, in fase promozionale, offrono canoni scontati o addirittura azzerati per 6 o 12 mesi, bloccando di fatto il prezzo e compensando l’aumento dei pedaggi.
Telepedaggio: come bloccare il prezzo ed evitare ulteriori aumenti
Per bloccarsi subito il prezzo e non pagare di più la strategia principale è la verifica e il passaggio consapevole alla concorrenza. Chi è attualmente cliente di operatori che hanno comunicato l’aumento può esercitare il diritto di recesso senza costi, grazie all’obbligo di preavviso da parte delle aziende. Questo diritto permette di cambiare servizio in modo rapido, riducendo al minimo il rischio di trovarsi bloccati in soluzioni costose.
Se si riceve una comunicazione di modifica unilaterale del contratto, come previsto dal Codice Civile, si ha diritto di recedere senza penali, scegliendo così una proposta più conveniente. Nuovi operatori del settore stanno lanciando campagne promozionali molto aggressive: alcuni consentono l’attivazione online in poche ore, con la possibilità di ricevere il dispositivo a casa e cominciare da subito a risparmiare anche sui canoni, oltre che sui pedaggi.
Alternative pratiche per l’automobilista:
- Rescissione e migrazione: non appena arriva la comunicazione dell’aumento, esercitare il diritto di recesso entro i tempi previsti e aderire a un nuovo operatore che offra una tariffa bloccata per 12 o 24 mesi.
- Approfittare di sistemi senza dispositivo fisso: alcune app gestiscono il pagamento del pedaggio tramite smartphone, eliminando il costo del dispositivo e garantendo massima flessibilità.
- Monitorare le promozioni: molti operatori, durante i periodi estivi o a fine anno, propongono offerte temporanee che permettono di bloccare il prezzo del canone per periodi limitati, proteggendosi così da nuovi aumenti.
Non va trascurata la possibilità di combinare più servizi, valutando, ad esempio, dispositivi abilitati anche per la sosta nei principali parcheggi collegati. In alcuni casi le nuove offerte consentono l’accumulo di punti o cashback su ogni transito, permettendo di ammortizzare i costi in modo indiretto.
Approfondimenti: perché aumentano le tariffe e come tutelarsi smart
L’aumento dei pedaggi e dei prezzi del telepedaggio è dovuto all’adeguamento all’inflazione, alle riforme della governance delle autostrade e al maggiore costo per la manutenzione delle infrastrutture. Tuttavia, la pressione esercitata dalla concorrenza sul mercato costringe gli operatori a proporre offerte più vantaggiose e trasparenti, aumentando il potere di scelta del consumatore.
Un utente informato può valutare al meglio se mantenere l’abbonamento storico o adottare una soluzione nuova e più flessibile, monitorando costantemente l’andamento delle tariffe e approfittando dei periodi promozionali. Un’ottima risorsa per comprendere le implicazioni giuridiche di contratti, disdette e aumenti è la consultazione di esperti o di piattaforme di approfondimento legale, avendo consapevolezza dei propri diritti e agendo tempestivamente per evitare sorprese indesiderate. In questo modo, chi utilizza il telepedaggio può anticipare i rincari e garantirsi una gestione economica e razionale dei propri viaggi.
Conoscere i propri diritti, essere disponibili a cambiare operatore e sfruttare appieno le opportunità della concorrenza e della liberalizzazione del settore resta la strada maestra per non pagare di più e bloccare il prezzo del telepedaggio, mantenendo il controllo sulle proprie spese in autostrada nel medio e lungo termine.